Parte I - Il nebbioso mare

24.03.2021

Eccomi qui, nel contemplare questo nebbioso mare. 

Mi ritrovo su un roccioso sperone, arido, come il mio cuore, scevro d'ogni vegetazione. Mi ritrovo qui senza sapere perché. Certamente all'inizio ci sarà stato uno scopo, ma ora è fuggito via, le mie mani non sono state abbastanza veloci per acchiapparlo, come è successo con la mia vita. Troppo, il tempo passa troppo velocemente per accorgerti che passa e ti ritrovi vecchio senza rendertene conto. Perché avviene ciò? Me lo sono sempre domandato ed ora riesco a dare la mia risposta: perché siamo uomini, perché guardiamo sempre avanti e reputiamo che guardare indietro sia una perdita di tempo, ma nel mentre che pensiamo ciò facciamo cose che in realtà il tempo lo sprecano e basta. Ed infine ci si ritrova come me a capire che ormai il tempo è andato e non ritorna più e quel poco restato non basta per guardare avanti, per pensare a nuovi progetti. Inizi a voltare il capo indietro, assumere una posizione statica e ad osservare fisso qualcosa che diventerà lo sfondo del viaggio a ritroso verso, non l'ignoto, come è sempre stato fino a quel momento, ma verso l'origine, il porto da cui si è salpato senza neanche accorgersene, probabilmente per una cima legata male. Così inizi il viaggio senza poterlo guidare, in balia dei venti, perché sei partito prima di diventare abile uomo di mare ed aver imparato ad usare le vele, ma anche perché la maggior parte delle volte si salpa senza sapere verso dove.


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