Una legge Ungherese vieta di parlare ai minori di LGBT+

22.06.2021

Il Parlamento Ungherese ha approvato una legge che vieta la condivisione di qualsiasi contenuto promotore della comunità LGBT+. Inizialmente la legge doveva mirare ad aumentare le condanne per atti di pedofilia, ma è stata modificata all'ultimo minuto. L'assemblea nazionale ha approvato il disegno legge, promosso dal partito di Viktor Orban. I partiti dell'opposizione hanno boicottato la sessione di voto per protestare contro la discriminazione nei confronti LGBT+.

Questa legge potrebbe finire per vietare libri, serie tv e film come "Friends", "Bridget Jones" e "Billie Eliot", nei quali l'omosessualità è menzionata. «Un provvedimento che rafforzerà il pregiudizio e l'omofobia. Col solito trucco di definire "propaganda gay" l'educazione ai diritti umani e l'aggravante di averlo inserito in un disegno di legge contro la pedofilia» ha detto Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International, dopo che il Parlamento Ungherese ha approvato la legge. Amnesty International e Budapest pride insieme ad altri gruppi per i diritti sono scesi nelle strade di Budapest per denunciare l'avversione del governo verso la comunità LGBT+.

A marzo la presidente della commissione europea, Von Der Leyen aveva dichiarato l'Europa una LGBT+ freedom zone e a dicembre, dopo una lunga negoziazione con Polonia e Ungheria, i paesi UE erano riusciti a introdurre un meccanismo di condizionali per impedire l'accesso alle risorse europee quei paesi che non rispettano i principi dello Stato di Diritto. Nonostante questo l'Ungheria ha addirittura intensificato il contrasto ai movimenti LGBT+. Questo perché la "clausola di condizionalità" per ottenere le risorse europee è nelle mani di Polonia e Ungheria, sospendendone l'efficacia in attesa del verdetto dei giudici. I due paesi potranno quindi beneficiare delle risorse europee anche a fronte di eventuali leggi di lesione dei diritti umani.

Il fatto che questo accada durante il pride month lascia ancora più amareggiati. Sensibilizzare fin da piccoli riguardo a tematiche LGBT+, non farà diventare quei bambini gay, ma servirà a crescere adulti rispettosi e riguardosi dei diritti altrui. Si spera vivamente che l'Unione Europea intervenga.

di C.L,