Sebastião Salgado

20.04.2021

Sebastião Ribeiro Salgado è considerato uno dei più grandi fotografi e fotoreporter dei nostri tempi e sicuramente il più grande fotografo latinoamericano. Salgado nasce nel 1944 ma si appassiona alla fotografia solo negli anni '70.

La prima parte del lavoro di Salgado ha come protagonista indiscusso l'uomo e in particolare il lavoro dell'uomo. La più grande opera del fotografo brasiliano è infatti intitolata "La mano dell'uomo", un'opera composta da 350 scatti, tutti in bianco e nero, che danno un volto alla macchina economica mondiale, dando dignità a tutti coloro che svolgono i lavori più umili, senza i quali non potremmo vivere. Saranno altre due le opere di soggetto umano: "Migrazioni" e "Cammini".

Sebastião fa ritorno in Brasile e si allontana momentaneamente dalla fotografia, per occuparsi di un immenso progetto di riforestazione del terreno della sua famiglia, nel corso di pochi anni pianta più di 2 milioni di alberi. Questa esperienza gli da l'ispirazione per uno dei progetti di fotografia naturalistica più incredibili della storia. Intraprende un viaggio di 8 anni che lo porta nei luoghi più remoti del pianeta e, nel 2013, alla pubblicazione di "Genesi". Salgado mostra la nostra Terra come risorsa da contemplare, amare e, soprattutto, salvaguardare. Queste sono le parole della moglie, editrice e curatrice delle mostre di Salgado, Léila Wanick Salgado: "Genesi è la ricerca del mondo delle origini, come ha preso forma, si è evoluto, è esistito per millenni prima che la vita moderna accelerasse i propri ritmi e iniziasse ad allontanarci dall'essenza della nostra natura. È un viaggio attraverso paesaggi terrestri e marini, alla scoperta di popolazioni e animali scampati all'abbraccio del mondo contemporaneo..."

di S.C.