Ristoratori passano alla disobbedienza civile

08.04.2021

Dopo le manifestazioni degli ultimi giorni, si passa all'azione concreta. Per i ristoratori è il momento della disobbedienza civile: riapriranno a pranzo e cena e lo faranno per necessità, sperando che le istituzioni possano aiutare nel concreto. L'iniziativa è stata confermata con una grande manifestazione al Parlamento. Sul tavolo sono state poste tre condizioni: blocco degli sfratti, blocco delle licenze per tre anni e proroga delle sospensioni Abi e dei finanziamenti per la ripartenza. Sulla pagina Facebook di M.I.O. Italia si legge "Riapriremo a pranzo e cena, senza restrizioni ma rispettando tutte le norme di distanziamento e igienizzazione dei locali e tutte le normative anti-covid. Ci stanno costringendo a farlo, lo facciamo per necessità". Lo conferma la rete IoApro, nata in questi mesi per unire la protesta dei ristoratori. Non si conosce con precisione il numero di locali che riapriranno e, vista la situazione, molti si affideranno alla rete di clienti storici e al passaparola. È un modo per vedere se cresce l'adesione, nel frattempo l'opinione pubblica si divide su una questione divenuta esplosiva.

di L. C.