Riprendono le ostilità tra Israele e Gaza

12.05.2021

Continuano i bombardamenti da parte di Israele verso la Striscia di Gaza.

Dopo anni di scontri ha avuto luogo, in data 10.05.21, l'ennesimo attacco militare da parte di Israele verso la Striscia di Gaza.

Qualche settimana prima, durante la "giornata di Gerusalemme", vicino alla Città vecchia, sono avvenuti violenti scontri tra manifestanti palestinesi e polizia israeliana che, per contenere le rivolte, si è stanziata nella Spianata delle moschee. In data 11.05.21 è stato emanato un ultimatum da Hamas (Ḥarakat al-Muqāwama al-Islāmiyya, movimento di resistenza palestinese) che intimava a Israele di ritirare le truppe dal Monte del tempio. Alle 18 ora locale, in seguito a una mancata risposta di Israele, sono stati lanciati contro la capitale di quest'ultimo decine di missili, scatenando una rappresaglia drastica. Per tutta la notte la Striscia di Gaza ha subito i bombardamenti di oltre 250 missili, che hanno quasi completamente distrutto il rione di Sheikh Jarrah e la moschea di Al-Aqsa. Ammontano a 30 i morti (tra cui 20 minorenni) e a oltre 700 i feriti.

Sconcertanti sono le parole del primo ministro israeliano Netanyahu che descrive i conflitti israelo-palestinesi come "Lotta secolare tra tolleranza e intolleranza, fra violenza selvaggia e mantenimento di ordine e legge", definendo poi le autorità arabe come "Elementi che ci vogliono espropriare dei nostri diritti" e concludendo con "Solo la sovranità israeliana consente la libertà di culto per tutti". Dal canto suo Salah al-Arouri, leader palestinese: "Non siamo interessati a iniziare una guerra, ma se Israele continua a danneggiare la moschea di al-Aqsa e i fedeli, non potremo non rispondere".

Dal 1947, con il piano di partizione della Palestina, Israele ha iniziato a espandersi, strappando alla popolazione araba numerose terre e arrivando a includere, oltre ai territori del Negev originariamente assegnatigli, la Cisgiordania, gaza, il Sinai e la capitale dando inizio a un conflitto di cui non si vede la fine.