L'impatto dei voti negli studenti

15.05.2021

10, che bel numero.

3 diciamo che è un numero un po' meno bello.

O, perlomeno, per gli studenti funziona così.

Ed è anche giusto, ma solo fino a un certo punto.

L'idea per l'articolo mi è venuta questa settimana: come tanti, io l'ho passata in presenza, e anche se del resto era prevedibile essendo maggio, ho avuto la bellezza di sei verifiche. Premettiamo che non sto scrivendo per lamentarmi di questo. E' maggio, punto. Bisogna consegnare gli ultimi voti, terminare i programmi, e l'ultima cosa che potrei permettermi di fare è biasimare i prof che fissano più di una verifica al giorno.

E no, non organizzerò una occupazione di massa nel cortile della scuola come hanno fatto altrove. Mi piacerebbe solo far capire che un voto non è la fine del mondo.

Vorrei anche farlo entrare bene in testa a tutti quelli che si disperano per una verifica andata male. Hai preso 5, 4, 3, 2, hai consegnato in bianco, non hai studiato? Bene. Quello è il voto. Non si può cambiare. E non è possibile che le persone diventino depresse per un numero. Un nu-me-ro.

Matematica. Solo ed esclusivamente matematica. Un 3 in fisica non potrà impedire davvero ad una persona di sentirsi realizzata nella vita. Chiamatelo sistema, abitudine, ma i voti non decidono chi vive e chi muore. Se hai 5 e 6 in pagella non sei un fallito e se hai 8 e 9 non significa che diventerai il presidente dell'OMS.

Se i licei hanno nomi diversi significa che approfondiranno cose diverse in maniera diversa. Si definisce comunemente "comprensione del testo": al liceo scientifico tradizionale si tratteranno probabilmente materie scientifiche e matematiche nello specifico; il liceo delle scienze applicate non è lo scientifico tradizionale per quelli sfigati che non hanno voglia di fare latino. Sono ore di laboratorio. Tante ore di laboratorio a quanto ho capito. Se frequenti un istituto tecnico non sei il disonore della famiglia. E non lo sei neanche se non fai un liceo in generale. Se tua madre ha fatto il classico ed è diventata avvocato o dottoressa, non vuol dire che tu non possa appassionati di meccanica.

Pregiudizi, mentalità chiusa? Forse.

A me interessava solo far capire che per quanto una persona possa convincersene, se studia più o meno di altri non è meglio o peggio di loro. Non sarà la pagella di fine anno o il tipo di scuola che si frequenta a definire davvero una persona e le sue qualità.

di V.B.