La parità di genere nelle orchestre

24.04.2021

In occasione del movimento #womentothefore, promosso dalla Europe Jazz Balance, organizzazione che sostiene iniziative a favore della parità di genere nella musica d'arte, classica e jazz, sembrerebbe esserci stata nel mondo una importante presa di coscienza e posizione su un grosso problema che affligge l'universo musicale: quello della parità di genere in orchestre e complessi.

Sebbene siano presi in scarsa considerazione dai più, i dati raccolti sull'indagine effettuata sulle orchestre tedesche (che rappresentano in media anche i dati europei) sono a dir poco sconcertanti: dei 9884 musicisti impiegati nelle 129 orchestre che hanno ricevuto finanziamenti pubblici in Germania infatti, le donne appartenenti a orchestre di medio/alto livello rappresentano solamente il 19,8%. Se si guarda poi alle posizioni di leadership, direttore d'orchestra o prime parti e solisti, i dati sono ancora più allarmanti: le donne sono circa 1156 su 4070, il 28,4% mentre gli uomini occupano il restante 71,6% dei posti. Le differenze ricadono poi anche negli stereotipi riguardanti gli strumenti veri e propri: le donne rappresentano un enorme 93,7% nelle arpe e un 65,4% nei flauti, mentre solo un 30,1% nel primo violino.

Sebbene nei secoli passati il primato maschile tra i musicisti fosse ingiustamente affermato, è inaccettabile che una situazione simile o minimamente cambiata si trovi ancora nel 21esimo secolo. L'unico auspicio è che fra questi tanti numeri e statistiche, lo studio possa contribuire a informare e ad attivare la realizzazione di misure per correggere queste disuguaglianze, che continuano a manifestarsi in tutto il mondo musicale, al fine di rendere la musica quello che è realmente: un linguaggio universale, unico e appartenente a tutti.

di C.C.