La Favola

23.03.2021

La maggior parte di noi è stata accompagnata, nella sua infanzia, da racconti e favole, come moltissimi bambini anche nei secoli scorsi.

La favola non è altro che un racconto breve fornito di una "morale" e i cui personaggi sono realistici, in questo si differenzia dalla fiaba, i cui personaggi sono fantastici. Bisogna anche specificare che con il termine "favola" intendiamo anche tutti i miti, essendo fatti inventati volti ad insegnare qualcosa. Proprio questa caratteristica "dottrinale" della favola la rende così importante.

Nella grecia antica troviamo Esopo, di cui abbiamo circa 400 favole, che attraverso i suoi racconti ci parla dell'antico mondo contadino. All'atteggiamento di Esopo si contrappone quello di Fedro, che parla invece di una realtà statale evoluta dominata da avidità e corruzione.

Al modello della favola ricorsero, nel ventesimo secolo, molti scrittori impegnati, tra cui: Italo Calvino con "Marcovaldo", Rudyard Kipling con "Il libro della giungla", molti racconti di Franz Kafka e George Orwell con "La fattoria degli animali". L'opera di Orwell è la sintesi dei modelli dei due grandi favolatori dell'antichità prima citati, affronta infatti temi politici, in particolare il sistema del comunismo sovietico, con ambientazioni ed elementi delle favole di Esopo.

Ad oggi la favola e il racconto breve non sono più molto in uso ma, in futuro, torneranno ad esserlo, perché sono il metodo più semplice per dare insegnamenti di tipo morale.

di S. C.