La censura esiste ancora anche se ci rifiutiamo di accettarla

03.05.2021

Doveva ricevere un'approvazione quel discorso. E da chi? Dalla politica. Po-li-ti-ca: persone che rappresentano i cittadini, o almeno ci vogliono far credere di farlo. Approvazione che non c'è stata subito. E perché? Ce lo stiamo chiedendo tutti. Un cittadino, dati quei famosi diritti di parola di cui si parla tanto in questo periodo, dovrebbe essere libero di esprimere la propria opinione nel rispetto altrui: in quel discorso non c'erano bestemmie né tantomeno insulti. Fedez ha riportato semplicemente dei fatti. E anche degli "aforismi" come li ha definiti lui. E, per non farsi mancare niente, nome e cognome di chi ha pronunciato tante belle parole. Mi sento di dire che estrapolare un concetto espresso da un politico e reinserirlo in un contesto diverso, in questo caso, non farà cambiare il messaggio che quel politico voleva mandare. Perché se un consigliere regionale leghista inserisce in un discorso tenuto in pubblica piazza una frase quale "se avessi un figlio gay lo manderei nel forno" e un cantante lo cita durante un discorso in diretta nazionale riportando nome e cognome di questo politico, il concetto non cambia. Il discorso di Fedez doveva essere censurato in principio. La vicedirettrice di Rai Tre era lì, in silenzio religioso, quando un collaboratore cercava invano di spiegare al cantante che "editorialmente" non avrebbe potuto citare chi aveva detto cosa. La verità è che di tutta sta situazione io non ho capito niente. Governo, processi, individualismo, libertà di parola, diritti dei cittadini, DDL Zan: dico tutti troppe cose, e, ovviamente, nessuno è d'accordo con nessuno. E ne abbiamo già parlato abbastanza di queste cose, anche qui sul giornalino. Ovviamente, sono temi più che importanti, ma, per una volta dopo settimane, non ho la minima intenzione di argomentarli. Voglio solo dire che Fedez ha detto testuali parole: "mi assumo tutte le responsabilità e le conseguenze di ciò che dico e faccio". Vero, avete ragione: ha i soldi sufficienti per prendersi queste responsabilità. Ma la Rai, e la televisione in generale, se ne sono fregati. Lui, invece, ha avuto il coraggio di asfaltare letteralmente un sistema il cui modo di agire è stato considerato da molti ingiusto. E io mi trovo pienamente d'accordo. Per quanto un articolo di un giornale scolastico possa influire, io mi trovo d'accordo. Perché i pareri che contano oggi sono quelli dei "VIP" che fanno del loro meglio per sponsorizzare quante più marche di vestiti possibili, e solo 1 su 100 fa qualcosa di davvero significativo per il proprio paese con i soldi che ha a disposizione o il piccolo potere che si ritrova ad avere, ovvero quello di trascinare le masse e le persone verso un'unica idea. Sì. Questo è il caso di Fedez: non ha approfittato di nulla, ha solo esposto fatti. Fatti che fanno accapponare la pelle. Ma ha avuto il coraggio di farlo. Nonostante sapesse a cosa andava incontro. E tra poco non stupitevi se i giornalisti -quelli che contano- annunceranno che il il cantante è stato chiamato in causa per qualche violazione. Non vedo l'ora di capire come reagirà.

di B.V.