Il nostro è uno stato laico

25.06.2021

"Il nostro è uno stato laico" ha ribadito il presidente Draghi qualche giorno fa.

Essendo quello italiano uno stato laico, quindi, non dovrebbe ammettere interferenze di confessioni di nessun tipo, e nemmeno occuparsi di questioni religiose. Ciò significa, se non si fosse capito, che il Vaticano non ha nessun "potere" in merito alla politica italiana, e che non dovrebbe nemmeno provare a chiedere formalmente al parlamento di far bloccare una legge che mira a diminuire l'odio verso l'altro nel nostro paese.

Che poi, mi sembra davvero ridicolo che la Chiesa creda che il DDL ZAN possa davvero influenzare i cattolici: non si diceva "ama il prossimo come te stesso"?

C'è da dire che la filosofia oramai è "ama il prossimo come te stesso, ma se è gay odialo" perché se no non di spiega l'evidente preoccupazione dello Stato del Vaticano per l'approvazione di una legge che, tra l'altro, se venisse approvata, tutelerebbe persone che la Chiesa ha sempre rifiutato di accettare.

E allora la storia del "concordato"? Beh, quel concordato è una sorta di revisione dei Patti Lateranensi, che attualmente contiene la regolamentazione di una serie di questioni circa l'esercizio del culto, lo statuto dei sacerdoti e dei vescovi, il riconoscimento degli effetti civili al matrimonio cattolico, la disciplina dei beni ecclesiastici e l'estensione dell'insegnamento religioso nelle scuole.

L'articolo 7 della Costituzione, poi, prevede che lo stato Italiano recepisca i Patti Lateranensi, ma al tempo stesso comporta che le loro modifiche «accettate dalle due parti, non richiedano procedimento di revisione costituzionale».

Il problema del Vaticano in relazione al DDL ZAN, quindi, riguarda la libertà di pensiero: difatti la Chiesa è convinta che il disegno di legge limiti l'autonomia di espressione dei cattolici.

Concludo quindi col dire che sono convinta che un cristiano debba accettare e rispettare tutti, non attaccarsi solo a dei valori legati alla "famiglia tradizionale" che sono quasi sempre interpretati a favore dell'odio e della discriminazione.

di B.V.