Il futuro del passato: il Retrofuturismo

28.04.2021

Quando ci si addentra in un discorso intricato come quello sul futuro, si rischia spesso di provare a prevedere come esso ci stupirà tramite innovazioni e novità, finendo spesso nell'errore. D'altro canto, tutti gli errori che l'uomo ha commesso provando ad immaginare il mondo che verrà, si riflettono spesso sul presente, evidenziandone i problemi e le possibili soluzioni: questo e molto altro è il fenomeno del Retrofuturismo.

Il Retrofuturismo, termine utilizzato per la prima volta nel 1983 per alcune produzioni pubblicitarie, è di per sé una corrente artistica contemporanea che si ispira appunto al modo in cui il futuro è stato immaginato nel passato, in particolare nel periodo compreso tra il 1950 e il 1970, formatasi dall'esigenza di riassumere tutte quelle visioni futuribili (ovvero quelle visioni che potrebbero realizzarsi in determinati contesti ma che rientrano in un ambito di possibilità non necessariamente compiuta) cronologicamente spostate all'indietro.

Al giorno d'oggi la parola richiama una serie di creazioni artistiche ad alta componente tecnologica immaginate in una sorta di realtà parallela mai avvenuta, rientrando spesso nella concezione di società utopica, ossia una ipotetica società del futuro da cui prendere spunto, ma completamente irrealizzabile a causa dell'indole umana. Il fenomeno si contrappone fermamente a quello della distopia, ovvero l'immaginario di un futuro che versa in condizioni disastrose, e si propone infatti come una soluzione fin troppo ottimista di progresso scientifico e tecnologico, che si sarebbe voluto concretizzare grazie all'idea di "fonte energetica infinita" promessa con l'introduzione dell'energia nucleare proprio in quegli anni.

Questa corrente trovò facile sviluppo nell'industria automobilistica e nel settore architetto-urbanistico, con invenzioni quali la Firebird della General Motors, ossia la prima automobile che aveva come propulsore una turbina d'aereo, o le diverse città ideali progettate dall'architetto Richard Buckminster Fuller, come le città marine, trasportabili o Cloud Nine, la città volante.

Sono diverse le produzioni artistiche che prendono spunto dal passato non realizzato nel futuro, alcuni esempi vengono infatti dal mondo cinematografico, come "Gattaca" di Andrew Niccol o "Blade Runner" di Ridley scott, dal mondo letterario, come "il sole nudo" di Asimov, e anche dall'ambito videoludico, grazie alle grandi serie di successo di Fallout e Bioshock.

di C.C.