Il boom di Signal dopo il caso WhatsApp

02.04.2021

Nel 2021, Signal, app di messaggistica nota per la riservatezza dei dati garantita agli utenti, ha raggiunto i 100 milioni di download, con un impennata notevole negli ultimi tre mesi.

L' incremento tanto rapido è sicuramente stato favorito dalla rivisitazione delle normative sulla privacy dell'ultimo aggiornamento WhatsApp che, nonostante preveda ancora la crittografia end-to-end, secondo la quale solo chi invia e chi riceve il messaggio può conoscerne il contenuto, ha reso obbligatoria la condivisione di ulteriori dati con Facebook.

Da gennaio a oggi nel mondo sono stati 61,4 milioni i download, mentre in Italia 784.000, cifra che in soli due mesi ha più che raddoppiato il totale di installazioni del 2020.

L'unicità di Signal è il non tracciare né dati né metadati, che dunque non vengono archiviati e, di conseguenza, non possono essere monetizzati. L'applicazione è gestita da una fondazione senza scopo di lucro, presieduta dal co-fondatore di Whatsapp Brian Acton e sostenuta dalle sole donazioni private, motivo per cui non è necessario rivendere i dati degli utenti. Inoltre è un'app Open Source, dunque il codice è messo a disposizione di chiunque desideri o sia in grado di analizzarlo.

Ad oggi l'applicazione, sebbene ancora sconosciuta a molti, ha riscosso molto successo tra hacker ed attivisti, quotidianamente utilizzata da colonne portanti della tecnologia e dell'informatica come Edward Snowden, l'uomo che nel 2013 aveva rivelato i sistemi di sorveglianza di massa della National Security Agency americana, ed Elon Musk, che il 7 gennaio ha invitato i suoi follower con un tweet ad usare Signal.

di C.F.


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