Grammys 2021: non tutto è come sembra

20.03.2021

Durante la notte tra il 14 e il 15 marzo a Los Angeles si è tenuta la sessantatreesima edizione dei "Grammy Awards". Una nottata piena di emozioni: Beyoncé entra nella storia ricevendo 4 riconoscimenti, portando il suo totale in carriera a 28 statuette; Taylor Swift si è aggiudicata il premio per "Best Album of the Year" con il suo album "Folklore", diventando la prima donna ad aver vinto per 3 volte in questa categoria; Harry Styles riceve la prima nomination e il primo premio nella categoria "Best Pop Solo Performance" con il suo brano "Watermelon Sugar" e la sua performance e il suo outfit sono stati acclamati sui social; la diciannovenne Billie Eilish porta a casa ben due premi per "Best Song Written for Visual Media" per il brano "No Time To Die" inserito nella colonna sonora di 007, e l'altro per una delle categorie più importanti "Record of the Year" per il singolo "Everything I Wanted".

Sicuramente una serata memorabile ma purtroppo ci sono stati degli avvenimenti che hanno messo in cattiva luce i Grammys. Nonostante durante la serata siano stati diversi i riferimenti al movimento Black Lives Matter con tanto di appello al presidente Biden, persistono episodi di razzismo. Ha tutto inizio dal pre-show dove uno dei presentatori, Bill Blurr, oltre ad aver mal pronunciato il nome di alcuni artisti, durante l'annuncio del vincitore per "Best Tropical Latin Album" ha detto scherzosamente: "How many femminists are like going nuts, why is this cis white male doing all this Latino stuff?" ( Quante femministe stanno impazzendo perché questo uomo bianco cisgender sta facendo tutta questa roba sudamericana). Tante le critiche sui social, dove gli ascoltatori lanciano un appello alla Recording Academy dicendo di scegliere con più attenzione i suoi presentatori.

Hanno suscitato particolare scalpore i casi di Chloe x Halle e dei BTS. Le prime erano nominate in ben 3 categorie: "Best Progressive Album", "Best Traditional R&B Performance" e "Best R&B Song", ma sono tornate a casa senza neanche una statuetta. Questo ha lasciato i fan sconvolti date le numerose esibizioni e l'enorme successo dell'album "Ungodly Hour".

Ancora più devastante è la "sconfitta" del gruppo sudcoreano BTS, nominati per "Best Pop Duo/Group Performance" con il loro primo singolo in lingua inglese "Dynamite". I fan, ma non solo, erano sconvolti alla notizia che al loro posto è stata premiata la canzone "Rain on Me" di Ariana Grande e Lady Gaga. Questo per la popolarità che la canzone ha avuto e per i numeri che ha fatto.

Anche alcuni artisti hanno espresso la loro opinione a riguardo. Zayn ha utilizzato l'hashtag #fuckthegrammys su Twitter, The Weeknd ha chiesto alla sua agenzia di non inviare più la sua musica ai Grammys e Eminem in un intervista "questo voto è falso - dice - lo danno a chi hanno scelto. I loro preferiti, quelli che la critica acclama ma hanno venduto 2 dischi".

La musica è un mezzo di comunicazione che abbatte barriere culturali e rompe stereotipi, si spera che i Grammys riusciranno a capire questo messaggio.

La sessantatreesima edizione dei Grammys è stata piena di emozioni, con esibizioni e premi importanti, ma dietro tutto questo si nasconde razzismo che va dai presentatori alle stesse premiazioni. La musica dovrebbe abbattere ogni tipo di stereotipo; si spera che i Grammys possano capirlo.

di L.C.