Giustizia per George Floyd

26.04.2021

L'ex agente di polizia Derek Chauvin è stato dichiarato colpevole per l'omicidio di George Floyd, l'uomo afroamericano morto il 25 maggio dell'anno scorso soffocato dal poliziotto. In seguito alla sua morte è nato negli Stati Uniti, diffondendosi poi per tutto il mondo, il movimento "Black Lives Matter", che chiede giustizia per Floyd e per tutte le persone nere ingiustamente uccise o denigrate. Chauvin è stato dichiarato colpevole di tutti e tre i capi d'accusa: omicidio colposo, omicidio di terzo grado e omicidio involontario che comportano un massimo di 40 anni di reclusione, ma la pena sarà stabilita tra otto settimane.

Questo rappresenta un evento importante per la storia degli Stati Uniti, dove comportamenti violenti contro persone afroamericane, anche da parte di poliziotti, è pratica quotidiana. Lo stesso presidente degli USA, Joe Biden, ha affermato "A troppi di noi è sembrato assurdo che sia stato necessario tutto ciò, soltanto per garantire quella che è la base della giustizia".

Per quanto questo rappresenti un evento importante e una sorta di "vittoria" per il movimento "Black Lives Matter", non possiamo dire che è stata fatta giustizia. Perché giustizia sarebbe aver George Floyd vivo tra noi. Perché alla piccola Gianna, la figlia di Floyd, nessuno le ridarà il padre. Spero che dopo il processo le persone inizino ad aprire gli occhi e che i fenomeni di razzismo inizino a diminuire fino a scomparire, perché è inaccettabile che nel ventunesimo secolo qualcuno giudichi un altro individuo e si senta migliore di lui solo per il colore della pelle. George Floyd prima di essere un uomo afroamericano era una PERSONA e per questo NESSUNO aveva il diritto di ucciderlo.

di L.C.