Experience: condividere emozioni grazie all’intelligenza artificiale

02.04.2021

Ogni giorno milioni di utenti condividono sui social una parte della loro vita, attraverso foto e video. Questo materiale, anche se in modo parziale, può dire tanto di una persona e di quello che è il suo stato d'animo: non a caso, nel mondo del marketing digitale vengono sfruttati algoritmi capaci di tracciare il profilo emotivo dei consumatori, così da offrire loro il prodotto che più desiderano.

Tuttavia, al di là di queste analisi commerciali, quando postiamo una nostra esperienza in rete, la possibilità di trasmettere le nostre emozioni rimane un limite invalicabile. Per esempio, il video di un tramonto non è in grado di suscitare lo stesso stupore di un tramonto vero e proprio.

Attualmente in Europa si sta lavorando a un progetto che ambisce, però, a superare questo confine digitale, permettendo così agli utenti di condividere le proprie emozioni, o di rivivere quelle degli altri, attraverso l'uso combinato di biosensori, realtà virtuale e intelligenza artificiale.

Il lavoro si chiama EXPERIENCE (acronimo per "EXtended-PErsonal Reality: augmented recording and transmission of virtual senses through artificial- IntelligENCE"), e a coordinarlo è il bioingegnere Gaetano Valenza del Centro di Ricerca E.Piaggio e del Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione dell'Università di Pisa.

La ricerca si sviluppa sostanzialmente in due direzioni: la prima è permettere a tutti di creare facilmente ambienti di realtà virtuale, rendendo così ogni utente non solo spettatore, ma anche creatore di contenuti condivisibili con la stessa facilità di una foto. La seconda, invece, è di riuscire a quantificare le emozioni, in modo da trasferirle all'interno della realtà virtuale e creare un'esperienza molto più completa.

Per fare ciò è indispensabile l'utilizzo di intelligenza artificiale, un insieme di algoritmi capace di analizzare un'enorme quantità di dati.

Una volta raccolte le molteplici informazioni, grazie a dei sensori localizzati in tutto il corpo, il passo successivo sarà capire in che modo il cuore, il cervello e il sistema nervoso periferico interagiscono tra loro durante una determinata emozione: si andrà a creare quindi una specie di mappa sensoriale del corpo.

Un altro aspetto fondamentale della ricerca è quello di studiare e misurare la percezione del tempo, in quanto anche essa dipende dallo stato emotivo di un individuo e può dunque essere manipolata per ricreare una specifica sensazione.

Ad oggi i ricercatori non sono ancora in possesso di algoritmi così potenti e accurati da riuscire a registrare un'emozione in tutte le sue sfumature, ma le prospettive per il futuro sono molto favorevoli.

di V.M.


LEGGI ANCHE