Egitto: ritrovata l'antica città di Aten

10.04.2021

Recentissimi scavi archeologici hanno riportato alla luce l'antica città di Aten, anche chiamata "la città perduta", situata in Egitto, nelle vicinanze di Luxor.

Si tratta di un centro risalente a più di 3000 anni fa, fondato, secondo la storiografia, dal faraone Amenhotep III, che governò dal dal 1391 al 1352 a.C.

In breve tempo Aten divenne il principale insediamento industriale e centro amministrativo dell'epoca, mantenendo la propria importanza anche durante il regno di Amenhotep IV, noto anche come Akhenaton e figlio di Amenhotep III, di Tutankhamon e del suo successore, il faraone Ay.

Betsy Bryan, professoressa di egittologia alla Johns Hopkins University e membro della missione ha dichiarato che "Potrebbe essere la seconda scoperta archeologica più importante mai fatta dopo il ritrovamento della tomba di Tutankhamon".

Il sito è stato ritrovato in straordinarie condizioni: ai lati delle strade si trovano ancora le abitazioni, sono stati riportati alla luce numerosissimi vasi, anelli, scarabei, ceramiche e mattoni di fango con incisioni geroglifiche e molti strumenti legati ad attività industriali come la filatura e la tessitura. A nord della città è stato ritrovato un grande cimitero, in una zona periferica anche i resti di una persona con le braccia distese sui fianchi e una corda avvolta intorno alle ginocchia.

Nonostante gli scavi fossero iniziati con l'obbiettivo di ritrovare il tempio mortuario di Tutankhamon, "La sua scoperta" ha affermato poi Bryan "ci darà nuove opportunità per capire come vivevano gli antichi egizi", permettendoci di approfondire le nostre conoscenze su una delle civiltà più straordinarie e complesse della storia umana.

di C.F.