DDL Zan, la lotta contro l'abilismo

01.05.2021

Al giorno d'oggi in Italia si parla spesso di razzismo e omotransfobia specialmente grazie alla super discussa legge Zan.

L'abilismo invece è il crimine nell'ombra di un Paese che non lo nomina e non lo riconosce.

Quest'ultimo comprende tutte quelle violenze fisiche e/o verbali perpetrate ai danni delle persone con disabilità. Discriminazione che ha nella nostra società lo stesso destino delle persone sottoscritte: spesso dimenticato e sottovalutato. I dati raccolti dall'Unar, l'Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali del dipartimento per le Pari opportunità della presidenza del Consiglio dei ministri, descrivono un Paese dove soltanto nel 2019 si sono registrate 188 segnalazioni, un miglioramento rispetto al 2018 che aveva segnato 221 casi di abilismo.

Tuttavia la discriminazione contro le persone con una qualsiasi disabilità non vengono ancora ascoltate: Oltre al fatto che spesso le persone si comportano nelle maniere più sbagliate con loro, evidenziando il loro deficit e allontanandoli dalla normalità di tutti i giorni, c'è ancora tanto odio diffuso. Proprio per questo motivo la legge Zan prevede anche la condanna delle diffuse discriminazioni circa la disabilità.

Le battute e i giochi sulla disabilità sono all'ordine del giorno e purtroppo in molti ancora non si rendono conto di quanto sia importante provare sensibilità (la giusta dose) verso chi non è autosufficiente, evitando frasi fuori luogo e al contempo cercare di normalizzare il più possibile la disabilità: una persona in carrozzina non vale meno di un'altra in grado di camminare, ognuno di noi è speciale a modo suo ed è proprio questa diversità a renderci unici ed originali.