Confessioni di una maschera

07.04.2021

In uno di quelli che in molti considerano essere uno dei capolavori dello scrittore Yukio Mishima, figura di estrema rilevanza della letteratura del 900, troviamo una storia straziante e terribilmente contemporanea. In un ambiente come quello giapponese dei primi anni del 900, caratterizzato da una militarizzazione ferrea ed estrema, si legge di un ragazzo, di nome Kochan, che non appena trovatosi nel mondo è escluso da esso a causa della sua gracile costituzione e dal suo animo debole. Il ragazzo allora compirà uno sforzo immane nell'autoconvincersi di essere "normale", utilizzando come metro di paragone il modello di normalità e rigorosità imposto dalla società in cui vive, indossando una maschera, non solo di fronte agli altri, ma anche di fronte a sé stesso. Un'opera incredibilmente profonda ma altrettanto attuale, che tocca molti dei temi discussi ancora oggi, come mascolinità, omosessualità e inadeguatezza, raccontata attraverso gli occhi di un ragazzo che è esso stesso l'alter-ego dei Mishima, autore che per tutta la vita cercò di difendere la sua vera identità e personalità dal mondo esterno per l'insistente angoscia di essere giudicato. Un libro da recuperare assolutamente, scritto poeticamente e denso di dettagli, che riesce ad immergere totalmente il lettore nelle sensazioni e nelle paure del protagonista, ma che rivela anche delle verità finora celate sulla società e su sé stessi.

di C.C.


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