Cent’anni di solitudine

30.03.2021

"Cien años de soledad" è il titolo originale del romanzo più famoso del Colombiano, naturalizzato Messicano, Gabriel García Márquez, pubblicato nel 1967 e scritto in circa un anno e mezzo. Proprio quest'opera rappresenta l'esplosione della letteratura Latinoamericana tra gli anni 60 e 70.

Il romanzo tratta delle sette generazioni della famiglia Buendia e della storia di Maconda, fondata dal capostipite della famiglia: José Arcadio Buendìa e la moglie Ursula. Le vicende sono affiancate da una decadenza totale ed inevitabile.

Nella prefazione del libro troviamo la frase: "Un'atmosfera di destino imperscrutabile e di fatalità, storie di desolazione e di solitudine in cui la mancanza di amore alimenta i deliri del potere." Secondo l'autore infatti gli esseri umani sono destinati a vivere, lottare e morire in solitudine, perché incapace di amare e di offrire solidarietà a chi è in difficoltà, l'importante è accettare questa condizione, che vale per tutti. La solitudine è però essenziale alla vita, benché sia dolorosa.

Questo libro serve a riflettere sulla reale importanza di amore, amicizia e morte. Nonostante sia ambientato in un'epoca lontana è di estrema attualità in un mondo come il nostro, dove tutti sono vicini ma lontani a tutti.

di S. C.