Catcalling: cosa significa fischiare ad una ragazza oggi?

07.04.2021

Oramai abbiamo già potuto comprendere appieno le cause della recentissima polemica scoppiata sui social pochi giorni fa: Er Faina, ex concorrente del programma "Temptation Island Vip", è entrato di petto nella questione "catcalling" (= fenomeno per cui gli uomini credono di avere il diritto di fischiare e apostrofare con frasi più o meno volgari una donna che passa per strada) e ha affermato che urlare ad una ragazza dalle belle gambe che passeggia "a bella" sia una cosa che si è sempre fatta e che non va presa come insulto, per poi scusarsi pubblicamente, dicendo che si trattava solo di "una cosa da ragazzini"

Ma, quindi, il fischio è un complimento? Un insulto? O, addirittura, una molestia verbale?

Cosa significa fischiare ad una ragazza, oggi?

Ma soprattutto, cosa è cambiato rispetto a ieri?

Partiamo proprio da quest'ultimo punto, ovvero come funzionava la questione qualche anno fa. Ebbene, se chiedete a vostra madre, sono quasi sicura che vi risponderà che, quando era ragazzina, mentre si passeggiava e uno, in macchina, suonava il clacson o fischiava, la cosa era presa come un apprezzamento verso la ragazza interessata.

Ma adesso?

Come funziona?

Cosa è cambiato?

Rispondo subito: la società.

O meglio, la mentalità che ci fa adottare la società.

Fino a pochi anni fa, come ho già detto, le idee dominanti facevano sì che un ragazzo si potesse sentire nel giusto quando apprezzava pubblicamente la fisicità di una donna che non conosceva. Ora, invece, la cosa non è più né tanto comune né tanto gradita.

E perché? Perché la società ci insegna a dubitare di chiunque. Ci intima a non fidarci più di nessuno. Ci dice chiaro e tondo che qualunque siano le azioni che caratterizzano il nostro quotidiano, esse hanno nella maggior parte delle ipotesi delle accezioni o degli aspetti negativi.

E a voi sembra giusto?

Come tutte le cose, dipende dal contesto in cui ci si trova.

In questo caso specifico, però, sono pronta a dire che ridurre una ragazza a un paio di gambe o, più in generale, ad una corporatura attraente, anche solo per fare un apprezzamento, sia una cosa sbagliata.

Come si dovrebbe sentire lei?

Il complimento -che a volte è anche volgare- fornito da uno sconosciuto le farebbe davvero bene?

Sarebbe costruttivo riflettere sul fatto che, forse, potrebbe sentirsi davvero solo quel paio di gambe o quel bel fisico per il mondo che la circonda e non una persona dal carattere ben preciso, con idee e sogni.

di B.V.


LEGGI ANCHE