Bomba a Kabul

17.05.2021

Il bilancio dell'esplosione davanti a una scuola di Kabul, l'8 maggio, arriva a più di 50 morti, causati dall'autobomba. Le vittime sono state, principalmente, ragazze tra gli 11 e i 15 anni, che stavano scappando e verso cui era rivolto l'attacco. Il Ministro degli Esteri ha affermato che il disastro è stato causato da una prima esplosione, che ha creato il panico, e poi successivamente da altre due, che hanno ucciso le persone in fuga.

La scuola si trova nel distretto di Dasht-e-Barchi, a maggioranza sciita, e nel momento del disastro stavano avvenendo i preparativi per la festa musulmana di Eid al-Fitr, che segnerà la fine del mese di digiuno del Ramadan.

E' stato espresso sdegno dalla missione dell'Ue in Afghanistan e dalla Missione delle Nazioni Unite nel paese. Puntin si è inoltre dichiarato preoccupato per il rapido aumento della violenza in Afghanistan dell'ultimo periodo ed è stata, inoltre, aperta un'inchiesta per terrorismo.

Questo episodio, così violento, fa capire come la guerra non risparmi nessuno, neanche i più giovani, che rimangono tra le vittime principali. Un posto come la scuola, in cui ci si dovrebbe sentire protetti, diventa così un luogo di terrore. Le ragazze, particolarmente colpite, dovrebbero essere protette, anche nella speranza di dare una nuova importanza alla figura della donna in Afghanistan, tutelandone i diritti.

di B.B.