Angolo NBA 25 aprile

25.04.2021

Anche aprile è finito, e le partite che distanziano le squadre dalla corsa al titolo si fanno sempre meno: tra vittorie inaspettate, sconfitte dolorose e nuovi record ripercorriamo insieme gli avvenimenti più importanti di questa settimana.

Mentre alcune sicurezze come Westbrook ottengono sempre più record e riconoscimenti (oltre ad aver vinto 6 delle ultime 7 partite è diventato anche il primo giocatore della storia con 15 triple doppie in 20 partite), i Celtics si riscattano dal disastro Fournier, il nuovo giocatore entrato nella storia per punti segnati (ma in negativo, con 0), grazie all'esordio promettente dell'ex-kings Jabari Parker, che nei 16 minuti in cui era in campo ha regalato un'ottima prima partita.

Per quanto riguarda altre stelle invece, mentre Doncic ammette, dopo la sconfitta con i Kings, che i suoi Mavs non stanno affrontando le partite con la giusta mentalità, l'incredibile stagione di Steph Curry ha attirato l'attenzione di uno dei più grandi giocatori di tutti i tempi, Magic Johnson, che ammette il fatto che si meriterebbe sicuramente il premio MVP.

Lo stesso Magic Johnson è però co-protagonista di un'altra notizia, che arriva questa volta dalla scottante Arizona: Chris "The Point God" Paul infatti, grazie ai 13 assist ottenuti nella vittoria contro i Bucks, è diventato il quarto giocatore nella storia (superando per l'appunto l'ex-stella di Los Angeles, che gli ha fatto però i complimenti) per numero di assist, con 10145. Un altro record arriva anche da Portland, dove Lillard entra nella top 10 dei migliori tiratori di sempre, superando Kidd. Un ultimo record è invece targato dal back-to-back MVP Giannis Antetokounmpo, ultimo solo per ordine e non per importanza, dato che il giocatore dei Bucks, superando Glenn Robinson, è diventato il secondo miglior marcatore della storia della franchigia (a scapito dei poveri Sixers) con 12011 punti, che anche se sono ben distanti dagli oltre 14000 di Kareem Abdul-Jabbar, non inducono certo "the Greek Freak" e mollare.

Ed infine, anche se sembra incredibile, si può finalmente parlare di New York, e non degli all-star Nets (che se la stanno vedendo brutta causa infortuni), bensì dei Knicks: Julius Randle sta facendo letteralmente volare la sua squadra, che ha elogiato dopo la settima vittoria di fila, che non stenta a riconoscere che l'ex ala dei Lakers e dei Pelicans potrebbe meritare il titolo di MVP, grazie ai suoi 24 punti, 10.6 rimbalzi e 6.1 assist di media in una stagione che, comunque si concluderà, sarà ricordata in maniera gloriosa sia dai fan che da Randle stesso.

di C.C.