56 anni fa avveniva il primo volo spaziale a coppia

23.03.2021

Il 23 Marzo del 1965 avvenì il primo volo spaziale effettuato da un equipaggio composto da due persone.

Il 13 Aprile 1964 la NASA annuncia i nomi degli astronauti della missione Gemini 3: Gus Grissom come comandante e su John Young come pilota.

Il lancio avvenne la mattina del 23 Marzo; durante la fase di volo, oltre ai consueti esperimenti di carattere tecnico, furono programmati anche 3 esperimenti di carattere scientifico, che tuttavia non ebbero particolare successo, dato il carattere umoristico e poco incline al rispetto dei protocolli dei due astronauti.

Durante le orbite terrestri vennero effettuate più correzioni della traiettoria per testare il funzionamento del sistema di pilotaggio. Durante l'accensione finale di quest'ultimo, la capsula Gemini 3 venne condotta in un'orbita abbastanza bassa da garantirne il rientro automatico nell'atmosfera terrestre anche in caso di malfunzionamento dei razzi di frenata, indispensabili oggi per garantire una discesa sicura sulla Terra.

Dopo aver effettuato tre orbite complete del pianeta, il pilota Shepard accese i retrorazzi per iniziare la manovra di ammaraggio: ciò comporto molti problemi; Il casco di Young si graffiò fortemente mentre la visiera di Grissom andò in frantumi, probabilmente a causa di una manovra troppo brusca da parte del pilota. Inoltre, dati i calcoli sbagliati riguardo l'attrito della capsula con l'aria, Gemini 3 atterrò a circa 84 km di distanza dal punto previsto. A causa di ciò la squadra di recupero, partita dalla USS Intrepid impiegò quasi mezz'ora per raggiungere gli astronauti, i quali non ebbero il coraggio di aprire il portello d'entrata prima che i sommozzatori finissero di montare il galleggiante intorno alla capsula.

Il breve volo fu la dimostrazione dell'affidabilità dei razzi vettore Titan e della capsula Gemini. Senza contare i problemi di minore importanza riscontrati durante gli esperimenti scientifici, tutti gli obbiettivi della missione furono portati a termine. I preparativi per le successive missioni del programma Gemini poterono dunque continuare senza subire ulteriori ritardi.

di L. S.