1828 fa diventava imperatore Settimio Severo

09.04.2021

Il potere di Settimio Severo, che regnò dal 193 al 211 d.C., rappresentò uno spartiacque nella storia romana: fondatore della dinastia dei Severi, primo imperatore di provenienza africana (nacque infatti a Leptis Magna, oggi parte della Libia), ed anche il primo imperatore a farsi chiamare dominus ac deus, che sappiamo voglia dire "dio e uomo", secondo usanze di stampo orientale. Una sorta di Dio in terra il cui grande appoggio veniva dalla classe militare, attraverso la quale mantenne il suo potere. Settimio Severo nacque a Leptis Magna nel 146 d.C., da una famiglia certamente agiata e nobile. La sua fortuna, però, fu di avere due zii paterni i quali riuscirono ad introdurlo nell'Urbe. A 18 anni, dunque, il giovane Settimio Severo arrivò a Roma: il giovane avrà un cursus honorum di tutto rispetto, arrivando soprattutto in ambito militare a ricoprire ruoli apicali. Fu tribuno militare e governatore in varie province (Sicilia e Pannonia Superiore). Il suo grande successo spinse l'imperatore Giuliano e dichiararlo nemico dello stato e vennero mandati messaggeri per toglierlo dal potere. Tuttavia, leggendo la Historia Augusta veniamo a sapere che "Severo, sfuggito dalle mani dei sicari inviati da Giuliano ad ucciderlo, mandò ai pretoriani delle lettere con le quali ordinava loro di abbandonare Giuliano o di sopprimerlo, e subito fu ubbidito. Infatti Giuliano fu ucciso nel Palazzo, e Severo venne invitato ad entrare in Roma". Fu così che, acclamato dall'esercito, Settimio Severo divenne imperatore. Era il 9 aprile del 193.

di L. S.