160 anni fa veniva proclamato il Regno d'Italia

17.03.2021

A seguito della caduta dell'impero romano, l'Italia rimase per secoli divisa in molti stati indipendenti fra loro. Fu solo nel corso del 1800 che molti intellettuali, ispirati da un clima crescente di rivolte contro la dominazione austriaca, iniziarono ad avere un'idea concreta di unità nazionale e nacquero così alcune società segrete volte alla liberazione del Paese.

Fu principalmente grazie all'azione di due illustri Italiani che il sogno dell'unità potè avverarsi: Camillo Benso conte di Cavour e Giuseppe Garibaldi.

Nel 1858 Cavour strinse con Napoleone III gli accordi di Plombières. Questi prevedevano che, se gli austriaci avessero attaccato il regno di Sardegna, la Francia sarebbe intervenuta. Quando ciò accadde, il 27 aprile 1859, scoppiò la II guerra di indipendenza. Nel luglio dello stesso anno, gli austriaci vennero sconfitti e al regno di Sardegna furono annessi alcuni territori lombardi ed emiliani.

Garibaldi, invece, nel 1860 partì da Quarto con l'esercito dei Mille alla volta di Marsala. Lo scopo era di annettere al regno anche i territori del meridione. Con dei plebisciti nel Regno delle Due Sicilie si stabilì l'annessione di questo al Regno di Sardegna. Successivamente il parlamento del Regno di Sardegna proclamò il Regno d'Italia. Era il 17 marzo 1861.

di L. S.