221 anni fa James Cook giunge a Thaiti

14.04.2021

Cook fu il primo cartografo ad identificare l'isola di Terranova.

Ancora in età giovane, Cook entrò nella marina mercantile britannica, arruolandosi poi nel 1755 nella Royal Navy. Prese parte alla guerra dei sette anni, che coinvolse le principali potenze europee dell'epoca, e durante l'assedio di Quebec approfittò del tempo libero per cartografare una grande parte della foce del fiume san Lorenzo. grazie a questa grande capacità di cartografo l'Ammiragliato e la Royal Society iniziarono a tenerlo in considerazione durante le scelte e i piani di attacco nelle guerre. Ciò comportò sia un grande passo nella carriera di Cook sia una grande rivoluzione dell'esplorazione marittima britannica, che culminò con la sua nomina a comandante della nave HMS Endeavour a bordo del quale eseguì il primo dei suoi tre viaggi nell'Oceano Pacifico.

In questi viaggi, Cook navigò per migliaia e miglia, spesso in posti totalmente inesplorati. Combinando bravura nel mestiere, coraggio e capacità di condurre efficacemente gli uomini in condizioni avverse, oltre a un grande talento cartografico, raggiunse zone sino ad allora inesplorate, che cartografò, permettendo di registrare per la prima volta sulle carte nautiche europee la posizione di svariate isole e coste inesplorate, esaminandone e descrivendone le caratteristiche. Le sue carte mappano le coste di numerosi territori, dalla Nuova Zelanda alle Hawaii, con una precisione e fedeltà mai raggiunte prima.

Nel settembre 1769 la spedizione di Cook raggiunse la Nuova Zelanda divenendo la seconda a visitare l'isola (127 anni prima, infatti, Abel Tasman, fu il primo ad approdare sull'isola); Cook e il suo equipaggio trascorsero i successivi sei mesi tracciando il profilo della costa neozelandese, nell'attesa di riprendere il viaggio verso ovest. Nell'aprile 1770 divennero i primi europei a raggiungere la costa orientale dell'Australia, approdando sulla baia che oggi è chiamata "Botany Bay".

di L.S.