109 anni fa avveniva il naufragio del Titanic

15.04.2021

La notte sul Titanic fra il 14 e il 15 aprile 1912 non fu diversa da quelle precedenti. Dopo aver cenato con i passeggeri più illustri della nave, il capitano si ritirò in cabina e affidò il comando della nave al primo ufficiale William Murdoch, il quale ordinò un aumento della sorveglianza, data la bassa temperatura.

Mancavano 20 minuti alla mezzanotte quando la vedetta Frederick Fleet avvertì la presenza di un iceberg nelle vicinanze. Fleet informò immediatamente Murdoch, che ordinò di virare a babordo e, subito dopo, di fermare i motori. In questo modo fu possibile evitare la collisione: il ghiaccio e l'acciaio si sfiorarono appena sul lato di tribordo. Eppure le conseguenze di quel leggero contatto furono fatali: l'incidente fu appena avvertito a bordo. Alcuni passeggeri avvertirono semplicemente una lieve vibrazione che percorse tutta la spina dorsale della nave, da prua a poppa. Sia il capitano Smith sia l'ingegnere Andrews usarono i megafoni e cercarono con ogni mezzo di fare in modo che che le lance, partite dalla nave in via precauzionale con pochissimi passeggeri a bordo, tornassero indietro e venissero riempite oltre la loro capacità. Ma quelli che erano ormai lontano non fecero ritorno: probabilmente, data la distanza con la nave, avevano capito che il danno era molto maggiore del previsto. Nessuno voleva avvicinarsi tanto da rischiare di venire travolto dall'effetto di risucchio che avrebbe causato l'inabissarsi di un oggetto così imponente. Fu così che gli unici superstiti furono quelli che, per una sorte fortunata, presero per primi le scialuppe di salvataggio, allontanandosi da ciò che, ogni minuto che passava, si trasformava da nave a cimitero.

di L.S.